Gli spazi pubblici delle città sono spesso poco invitanti, ecco perché l’organizzazione non profit Better Block – con sede a Dallas – ha escogitato WikiBlock: una soluzione open source che permette di progettare autonomamente il proprio quartiere. Ne parliamo con l’ideatore Jason Roberts.

Saracinesche chiuse, facciate scolorite, marciapiedi stretti – lo sappiamo come vanno le cose in certe zone della città. Quando i pedoni o i ciclisti smettono di frequentare un’area urbana, per via di nuove circostanze normative o economiche, questa finisce per assumere in pochissimo tempo un aspetto sgradevole.

Qualcosa di simile era accaduto nel quartiere di Dallas di Jason Roberts; lui però ha deciso di intervenire avviando BetterBlock, un’organizzazione non profit volta a rivitalizzare le aree urbane abbandonate attraverso semplici attività che permettano ai passanti di scambiare due chiacchiere, riposarsi, divertirsi, fare acquisti o prendersi un caffè.

Ma come si fa a trasformare uno spazio pubblico vuoto in poche semplici mosse? Secondo Roberts bisogna iniziare con l’aggiungere un po’ di verde e aprire negozi pop-up, dopodiché basta allestire delle panchine, qualche tavolo, chioschetto e una rastrelliera per le bici. WikiBlock nasce appunto per dare l’opportunità alle persone di tutto il mondo di creare da sole questo cambiamento.

Mobilia e negozi pop-up costruiti con WikiBlock.
Nuova vita dove prima c’era solo cemento.

Un catalogo open source

Il sito web del catalogo open source WikiBlock offre un’ampia gamma di arredamenti urbani: panchine, sedie, fioriere, palchetti, staccionate per i biergarten, baracchini. Non compri nulla ma costruisci tutto da solo grazie ai progetti e alle istruzioni che puoi scaricare gratuitamente sul sito.

Con un po’ di compensato e qualche strumento da taglio – oppure recandoti nelle apposite aree taglio dei negozi specializzati – il gioco è fatto. I singoli componenti si assemblano facilmente, senza bisogno di colle speciali o strumenti complessi, come per un normale prodotto IKEA.

Quest’idea ha portato con sé una bella ventata di novità: a plasmare l’ambiente che ci circonda non sono più soltanto gli urbanisti e i comuni, ma possiamo farlo noi stessi. Il catalogo open source di WikiBlock fornisce ai cittadini gli strumenti necessari per ridare linfa vitale alla propria comunità coinvolgendo anche amici e vicini.

Chiunque voglia contribuire alla crescita del catalogo con le proprie idee è il benvenuto: i cittadini di tutto il mondo possono condividere le proprie conoscenze su come abbellire gli spazi urbani e renderli flessibili e accessibili a tutti – una pratica soluzione di sharing economy.

Le questioni urbane dal punto di vista dell’IT

Jason Roberts, ex consulente informatico, ha maturato l’idea di WikiBlock mentre passeggiava in bici su una pista bordata da bellissime fioriere, a Vancouver.

«Desideravo averle anch’io nel mio quartiere e ho pensato che non sarebbe stato difficile prenderne le misure, capirne un po’ la progettazione e costruirle da solo a casa. Io la chiamo ingegneria inversa».

All’epoca Roberts lavorava già come consulente informatico per la Better Block Foundation, dove progettava soluzioni urbane che fossero facili da implementare in aree e contesti differenti.

Ispirato da iniziative open source come Wikihouse e Opendesk – che permettono alla gente di costruire autonomamente strutture modulari – Roberts ha deciso di lanciare WikiBlock con «l’idea di riempire gli spazi pubblici di elementi urbani fai da te».

Un’idea accolta con molto entusiasmo da Brian Peters, professore alla Kent State University nell’Ohio, il quale ha fatto creare ai suoi studenti di architettura una serie di progetti open source per intervenire sul proprio circondario e ha anche introdotto l’uso della tagliatrice CNC per produrli concretamente.

«In passato abbiamo usato vecchi pallet e cassette del latte, praticamente qualunque materiale ci capitasse sotto mano per ammodernare le strade; il concetto era quello di comprendere appieno le tecniche di produzione digitale», spiega Roberts.

Una bancarella costruita con Wikiblocks.
Una bancarella allestita in modo creativo.

Uno speed date per la comunità

Il compensato non è certo un materiale particolarmente noto per le sue proprietà resistenti e questo è uno dei motivi per cui Roberts considera WikiBlock un fenomeno pop-up.

«Questi oggetti non nascono per vivere in eterno. Il valore reale sta nel creare connessioni sociali e consapevolezza all’interno di un quartiere. È un impatto difficile da quantificare ma credo che il modo in cui facciamo lavorare insieme le persone su aspetti che riguardano l’ambiente in cui vivono sia davvero significativo».

WikiBlock è una sorta di «speed date per comunità», scherza Roberts. «I legami che nascono quando si crea qualcosa insieme sono molto duraturi. Gli imprenditori, i funzionari comunali e la gente del posto si conoscono e arrivano a fidarsi l’uno dell’altro in pochissimo tempo», ci spiega.

«Agevoliamo, in sostanza, il coinvolgimento della comunità. Vogliamo creare nuovi strumenti e nuove risorse che uniscano le persone nelle loro città o nei loro quartieri, e vogliamo stampare, nel vero senso della parola, un nuovo futuro».

Negozi pop-up per strada.
Negozi che avevano chiuso riaprono come attività pop-up.

Con WikiBlock diventiamo tutti urbanisti

«Le metropoli, le città e i quartieri di tutto il mondo hanno gli stessi identici problemi: la mancanza di cooperazione, di rapporti sociali e di un senso di comunità. WikiBlock serve anche a ricordarci quali sono i valori che condividiamo e le cose su cui siamo d’accordo. Vogliamo tutti un posto dove sentirci felici e relazionarci con gli altri», conclude Roberts.

Negozi pop-up
Non ti piacerebbe uno di questi vicino a casa?
Insegna Akron Coffee Roasters
Bar pop-up bar progettato con Wikiblock

Consentendo a tutti di diventare urbanisti, WikiBlock democratizza l’alta qualità, la progettazione e le tecniche di produzione semplici.

L’idea di un intervento sociale nei quartieri e nelle comunità non è solo un punto di partenza per il rinnovamento urbano a livello locale, ma potrebbe anche gettare le basi per un movimento internazionale.

Visita il sito web di WikiBlock o segui Better Block su Twitter, Instagram e Facebook.