Per la prima volta al mondo, la prova su strada della nuova smart fortwo cabrio è virtuale. Un breve filmato a 360 gradi evidenzia – in una dimensione tutta virtuale – i vantaggi dell’auto urbana per chi insegue il sole: un’esperienza eccitante sotto ogni punto di vista.

Hai presente il tipico sorriso ebete di chi prova per la prima volta un dispositivo per la realtà virtuale? I muscoli facciali riflettono senza filtro le sensazioni trasmesse al cervello, e quel sorriso speciale – che non scompare nemmeno una volta tolti gli occhiali – sembra gridare «wow, che diavolo era?». In un certo senso, la realtà virtuale ci trasforma in avatar e ci proietta in una vita simulata dove godiamo di una vista a 360 gradi. Nessun altro medium procura una tale sensazione di presenza fisica, di trovarsi proprio al centro di tutto. Nessun’altra immagine artificiale è così autentica.

La Realtà Virtuale – spesso abbreviata in VR in inglese – è una vera e propria Rivoluzione Visiva. Un pensiero chiaramente condiviso anche dal rinomato regista Philip Haucke, che ha filmato per smart questa prova virtuale su strada a 360 gradi. «È un’esperienza personalissima, dal momento che la si vive dal proprio, inimitabile, punto di vista».

Sopra di me, il cielo di Miami

Let your city in (fai entrare la tua città), ne coglie perfettamente lo spirito. Nel preciso istante in cui indosso gli occhiali VR, in una Berlino grigia e nuvolosa, vengo catapultato sul sedile passeggero della smart cabrio. Sopra di me, il tetto aperto mi permette di ammirare lo straordinario cielo di Miami. E non ho dubbi che la giovane conducente alla mia sinistra stia parlando proprio con me. Qui non sono un semplice spettatore, sono il protagonista.

La ragazza che guida mi parla di un posto che tiene tanto a farmi vedere. La nostra piacevole gita inizia dalla promenade, direzione Downtown Miami, tra spiagge sabbiose, palme e gabbiani. Anche se non sono mai stato qui prima d’ora, mi sembra tutto assurdamente reale. Le persone sul marciapiede ci salutano con la mano e io ho voglia di ricambiare il gesto, consapevole di quanto avrei l’aria stupida, seduto qui in ufficio a gesticolare.

Attraversiamo una specie di portale che ci trasporta dall’altra parte della città. Qui, i muri dei depositi lungo la strada sono ravvivati dalla street art. Il quartiere di Wynood, dove quasi tutti parlano spagnolo, mi ricorda l’Havana o Panama. C’è un grande fermento per strada, la gente balla, e faccio fatica a cogliere tutto nel mio sguardo, tanta la ricchezza di particolari. Mi ci vorrebbero almeno cinque paia di occhi per vedere tutto. Dopo due minuti di impressioni travolgenti, cerchiamo un posto per parcheggiare. La prova è finita. E sento già il bisogno di fare un altro giro.

Il portale magico verso un affascinante nuovo mondo
Il portale magico verso un affascinante nuovo mondo
smart fortwo cabrio dancers
Arte: Kashink

«Possibilità strabilianti»

La prima incursione nella realtà virtuale non consiste tanto nel cogliere ogni dettaglio quanto nell’assimilare l’esperienza complessiva. Come il fatto di poter spostare intorno lo sguardo – i sensori degli occhiali trasferiscono in tempo reale il minimo movimento o inclinazione della testa nel regno virtuale. Oppure rendersi conto, guardando in basso, che il proprio corpo non è visibile. A questo mi ci abituo subito, e senza l’ostacolo delle gambe posso anche osservare i sedili bianchi e neri della smart cabrio; tra l’altro sarebbe stato imbarazzante andarsene in giro in jeans sotto questo sole.

«Anche se non tutte le situazioni sono idonee alla proiezione a 360 gradi, le possibilità sono strabilianti», ci spiega il regista Philip Haucke. Esistono già migliaia di app, la maggior parte per i modelli più recenti di smartphone. Per un assaggio veloce, ma coinvolgente, fai un giro su un simulatore di montagne russe, oppure, se cerchi un’esperienza più “intellettuale”, opta per questa performance di Beck, registrata con un’attrezzatura speciale a 360 gradi e un elaborato sistema di audio surround. Sono già stati realizzati diversi documentari e servizi giornalistici e anche i film narrativi che sfruttano queste potenzialità sono in crescita. La realtà virtuale sembra poi fatta apposta per bighellonare sotto il sole di Miami con la smart fortwo cabrio.

smart fortwo cabrio Philip Haucke giving directions
„Nicht jede Geschichte profitiert von einem 360-Grad-Blick, aber die Einsatzmöglichkeiten sind überwältigend,“ sagt Regisseur Philip Haucke.
Arte: Jules Muck

Remember paradise

Durante il mio secondo giro nel paradiso virtuale, cerco di immagazzinare nella memoria ogni minimo dettaglio della promenade. Due bikers in BMX si dirigono verso di noi, fanno dietrofront e superano la smart impennando sulla ruota posteriore. Dopo aver attraversato il portale, noto enormi strisce bianche e nere sulla destra e poi una scritta sul muro che dice “Remember Paradise” – consiglio che terrò ben presente quando tornerò nella fredda Berlino.

Ora che sono tornato nel coloratissimo quartiere di Wynwood, giro la testa in tutte le direzioni. Incrociamo una banda e poi eccoci di nuovo a Miami Beach, pullulante di palme e di maghi delle due ruote. A destra vedo una bella ragazza vestita di giallo che passeggia sul marciapiede. Stavolta sono io che saluto con la mano, ma lei mi ignora – forse pretendo un po’ troppo dalla tecnologia virtuale.

Ora però, so cosa vuol dire una giornata d’estate a Miami. So com’è veloce, agile e ariosa la smart cabrio, come sfreccia leggera nella metropoli tropicale. Tutto merito della mia affascinante autista che, con una sola manovra a 180 gradi, parcheggia tranquillamente la smart; è un gioco da ragazzi. Mi sfilo gli occhiali VR. Mentre il mondo virtuale scompare, il mio sorriso resta, indelebile. Con Miami nella mente sarà più facile sopportare il freddo là fuori – e poi, ormai non manca molto alla stagione delle decappottabili.

Scopri un nuovo modo di provare un’automobile e lasciati sorprendere da nuove prospettive urbane.

Tuffati in questa esperienza, basta un clic di mouse o un colpetto sul telefonino.

youtube teaser image

Se usi un dispositivo Apple, clicca qui per un’esperienza a 360 gradi.