Anche quest’anno il festival South by Southwest di Austin, in Texas, ha presentato una carrellata di idee sbalorditive per un futuro non troppo lontano. Ecco quattro idee geniali che riguardano l’urbanismo e la mobilità.

Quello che è iniziato come un piccolo festival nel 1987 si è ingrandito a vista d’occhio fino a diventare uno dei più grandi raduni mondiali di menti brillanti. South by Southwest, un festival annuale di Austin, in Texas, è tornato con un elenco di ospiti che vanno dal presidente Obama ai leader di praticamente qualunque settore industriale fino alla band più in della zona. Oggi gli argomenti abbondano per tutti gli interessi di nicchia immaginabili – dallo yoga alla neurobiologia, da internet degli oggetti al balletto contemporaneo. Setacciando le migliaia di partecipanti, tutor, e menti creative, ecco le quattro proposte migliori sulla mobilità urbana e le questioni urbanistiche.

Crowdsourcing dell’Hyperloop

treno incapsulato
Il treno racchiuso in una capsula viaggerebbe attraverso i condotti alla velocità del suono.
Foto: Hyperloop

Nel 2013, il radicale innovatore Elon Musk aveva annunciato la sua idea di un treno racchiuso in una capsula che viaggia alla velocità del suono all’interno di un tubo – e che risulterebbe più economico e più sicuro dell’aereo. Anziché sviluppare lui stesso il prototipo, ha reso pubblico il concept e lanciato una sfida ad alcuni dei migliori ingegneri e innovatori mondiali per progettare questa complicata e allettante macchina della fantasia.

Uno dei relatori di SXSW, Dirk Ahlborn, ora AD di Hyperloop Transport Technologies, appartiene a quella schiera di ottimisti che hanno subito elaborato un piano radicale per realizzare la fantasia di Musk. Anziché spendere milioni per poter coinvolgere i migliori ingegneri del mondo, ha creato un contesto in cui gli esperti, soprattutto quelli del SupraStudio dell’Università della California, dedicano tempo al progetto in cambio di quote azionarie.

Progettazione dinamica e interattiva: Moda e Architettura

youtube teaser image

Immagina un mondo in cui la moda rispecchi qualcosa in più del tuo stile, rifletta addirittura le onde cerebrali o gli sguardi altrui. In questo mondo, le pareti possono respirare ed essere controllate attraverso un telefono. Le stanze reagiscono cineticamente al movimento delle persone che le occupano. Le strutture ballano insieme a noi. È questo il mondo della relatrice di SXSW Behnaz Farahi – architetto e designer dell’interazione.

I suoi progetti combinano sensori di movimento, stampanti 3D, strutture robotiche che diventano indossabili – e che non si possono paragonare a nulla di ciò che gli esseri umani hanno indossato finora – e spazi architettonici come non se ne sono mai visti. Combinando architettura, moda, e tecnologia all’interno di una singola materia, Farahi forgia un ritratto strano ma bello di come potrebbe apparire in futuro l’ambiente che ci circonda.

 

Funivie aeree: il futuro del trasporto urbano

schema del sistema di funivie
Daniel Levy vorrebbe costruire una funivia aerea che attraversi l’East River.
Foto: Javi Sanchez de la Vina,CC BY-ND 2.0 via Flickr

Chiunque abbia mai preso la linea L per andare da Brooklyn o dal Queens fino a Manhattan durante l’ora di punta sa bene che da tempo si attende un’alternativa valida alla metropolitana. Soprattutto adesso che si vocifera di una possibile chiusura della linea L, l’idea di una funivia tra i distretti pare entusiasmante.

Arriva a puntino Daniel Levy, presidente dell’East River Skyway e relatore del SXSW, con un piano per istituire degli itinerari per funivie che partirebbero da Long Island City, nel Queens, per poi passare da Dumbo, nella zona di Brooklyn, fino ad arrivare a Delancey Street nel Lower East Side. L’impianto potrebbe trasportare 5,000 passeggeri l’ora, funzionare in modo sostenibile, e offrirebbe un panorama spettacolare.

Una micro-soluzione per un enorme problema: alloggi urbani

schema dell’abitazione
Premendo un pulsante la casa si può spostare da una città all’altra.
Foto: Kasita

Dalla mente di un uomo che ha vissuto per un anno in un cassettone dell’immondizia convertito in dimora, nasce una nuova e brillante soluzione per gli alloggi urbani: Kasita. Questa rete di micro-case modulari promette una modalità di vita intelligente, abbordabile ed estremamente mobile nella metropoli dei propri sogni senza pagare affitti assurdi.

Il fondatore e relatore di SXSW Jeff Wilson, alias Professor Dumpster (Professor Cassonetto), sta costruendo delle abitazioni di circa 20 metri quadri in città che vanno da Stoccolma a Seattle. Due delle caratteristiche più eccitanti delle strutture sono che attraverso un pulsante si può spostare l’intero appartamento in un’altra città e che l’abitazione è dotata di tutte le ultime tecnologie per entrare in sintonia con il proprio stile di vita.