Se pensi che nel ventunesimo secolo il design urbano cinese punti solo a piani top-down su vasta scala, per fortuna ti sbagli. Secondo il PAO (People’s Architecture Office) – che ha sede a Pechino – il futuro sarà fatto di costruzioni leggere e modulari, basta grattacieli in acciaio e cemento.

Da quando abbiamo scoperto, tre anni fa, l’eccezionale Tricycle House del PAO, seguiamo con entusiasmo le creazioni di Janes Shen, He Zhe e Zang Feng.

Progettata come soluzione istantanea di alloggio per i lavoratori nomadi delle megalopoli cinesi in continua espansione, la Tricycle House è una casa su tre ruote con tutto il necessario a bordo per renderla un’abitazione autonoma: comprende una vasca da bagno, un fornello e un letto che funge anche da tavolo da pranzo.

La struttura modulare realizzata in materiale plastico permette l’espansione e il collegamento con altre unità; si potrebbero in tal modo formare interi villaggi organici e autosufficienti per i nomadi urbani delle città cinesi.

Che si tratti di un alloggio mobile come la Tricycle House, di un tendone modulare per dare nuova linfa a uno spazio pubblico, o di un blocco ausiliario preconfezionato per modernizzare gli edifici cinesi tradizionali, le creazioni del People’s Architecture Office hanno diversi punti in comune.

Sono modulari, leggere e sociali.

L’architettura come evento

“Creiamo architetture per eventi, ma anche architettura come evento”, sottolinea il cofondatore James Shen. Dando uno sguardo all’ultimo progetto PAO, il People’s Canopy, afferriamo subito il concetto.

Per la città di Preston, in Inghilterra, gli architetti hanno creato una serie di giganti padiglioni rossi che si aprono a fisarmonica e sono, appunto, modulari. Vengono usati come spazi urbani temporanei per ospitare qualunque tipo di evento.

Come nel caso della Tricycle House, anche qui sono state aggiunte delle ruote a ogni modulo per permettere ai cittadini di Preston di poter spostare i padiglioni e installarli da soli.

Dato che per muovere un modulo da un luogo all’altro ci vogliono diverse persone, gli abitanti sono anche spronati a riflettere e a lavorare insieme alla creazione di nuovi spazi sociali urbani, e questo è già un evento di per sé, secondo Shen.

Evento sotto un padiglione
People’s Canopy offre uno spazio urbano ultratemporaneo ed è incentrato sull’interazione sociale.
Padiglione su ruote
Persone che trasportano il padiglione
Gente sotto il padiglione
Hong Kong danza davanti ai grattacieli
Proiezione di un film a Hong Kong
Pubblico sotto il padiglione
Padiglione che viene spostato attraverso la foresta urbana

Il punto di vista della gente

People’s Canopy si è dimostrata una soluzione pop-up molto efficace per affrontare il problema degli spazi pubblici in disuso nel centro della città. “Durante l’elaborazione del progetto, ci siamo impegnati moltissimo per ottenere il sostegno delle autorità urbane e dei cittadini di Preston”, dice Shen.

“A dire il vero, l’atteggiamento sperimentale delle autorità, aperte a metodi urbanistici non convenzionali, è stata una gran bella sorpresa. Hanno capito perfettamente che per migliorare una città bisogna provare, magari sbagliare e poi ritentare, anziché limitarsi a pianificare e discutere per anni e anni. L’apertura di Preston alla sperimentazione ci ha aiutato molto a far nascere idee nuove e anticonvenzionali. E ci ha permesso, al contempo, di far partecipare i cittadini al processo creativo”.

Un’attenzione fortemente rivolta all’interazione umana è il marchio di fabbrica di questo studio di architettura. Non occorre chiedersi come mai si chiami People’s Architecture Office.

“Secondo noi, molti architetti si concentrano molto sugli edifici e poco sulle persone che ne usufruiscono. La prospettiva della gente è sempre il punto di partenza delle nostre creazioni dal momento che, dopotutto, servono proprio a migliorare la vita quotidiana di chi ci abita”.

I progetti emancipatori e incentrati sulla persona di PAO permettono ai cittadini di essere più coinvolti nelle sfide urbane contemporanee e di rendere la propria città più coinvolgente, divertente e vivibile.

Tricycle house
Il People’s Architecture Office crea soluzioni per i bisogni personali e le sfide urbane.
Tricycle house doccia all’interno
Tricycle house libreria
Leggere nella Tricycle house

Salvaguardare la zona grazie alle unità abitative estensibili

Le strutture e le forme leggere delle costruzioni scelte da PAO, come anche l’accento posto sui bisogni dell’individuo, sono assolutamente notevoli considerato il contesto di pianificazioni urbane prettamente top-down che imperano in Cina.

Prendiamo per esempio il plug-in Courtyard House, un sistema modulare prefabbricato e facile da assemblare – “una casa dentro la casa” – per migliorare le abitazioni degradate del distretto Dashilar, a Pechino.

“Abbiamo creato il plug-in Courtyard House per riqualificare i vecchi edifici ultracentenari e conciliarli con gli standard moderni di vita e di efficienza energetica pur preservandone l’architettura originale”, spiega Shen. “In questo modo, possiamo salvaguardare i quartieri tradizionali, come Dashilar, dalla demolizione su vasta scala – pratica molto diffusa data la rapida urbanizzazione della Cina – e renderli allo stesso tempo a misura d’uomo”.

Stando a quanto ci dice Shen, il sindaco del distretto ha sostenuto energicamente il plug-in Courtyard ed è possibile che il concetto venga applicato in futuro a progetti più estesi.

Vecchio edificio PAO
Il plug-in Courtyard House offre la possibilità di integrare una casa moderna all’interno di un vecchio edificio.
Edificio visto dall’interno
Cabina argento Courtyard
Moderna stanza degli ospiti
Vecchia facciata
Finestre dell’ufficio e vecchio tetto
Porta in alluminio del plug-in Courtyard
Casa prima e dopo

Un futuro luminoso per gli allestimenti temporanei

PAO si dedica anche a sfide urbane più ampie, spiega Shen. “Siamo convinti che le tecnologie e le intuizioni dei nostri piccoli concept temporanei possano essere riutilizzate nei tradizionali progetti su vasta scala, e viceversa”.

Il cofondatore del People’s Architecture Office prevede un futuro luminoso per gli allestimenti temporanei che offrono soluzioni ai più importanti problemi urbani. Il mondo in continuo mutamento ha bisogno di un design urbano flessibile. “A prima vista i nostri progetti possono sembrare inverosimili, ma alla fine si dimostrano sempre molto concreti”.