Sono passati i tempi in cui il ciclismo era considerato low-tech. Oggi c’è un mondo di innovazioni che aspetta solo di essere scoperto per rendere quest’attività più accessibile, sicura e divertente. Ecco una sintesi delle migliori novità tech dell’estate.

Puntare in alto

Come molte altre città, anche Londra ha registrato un boom di ciclisti, nonostante lo spazio stradale sia decisamente limitato. Ma lo è davvero? Gli architetti di Foster+Partners hanno escogitato un’idea nuova e audace in grado di risolvere questo enigma: una rete lunga 220 km di superstrada ciclabile al di sopra delle linee ferroviarie già esistenti che attraversano la metropoli. Questo progetto è soltanto una delle tante spettacolari visioni architettoniche presentate alla prima Bycicle Architecture Biennale di Amsterdam.

Una superstrada sopra le linee ferroviarie per i ciclisti di Amsterdam
Una superstrada ciclabile sopra le linee ferroviarie.
Immagine: Foster + Partners

Tra le altre idee degne di interesse vanno segnalati sicuramente il West Village Basis – un complesso residenziale a Chengdu, in Cina, in cui è possibile scendere dal decimo piano direttamente in bici – e il palazzo Medibank a Melbourne – che all’ingresso presenta una rampa a spirale appositamente per le bici.

Tromba delle scale con una colorata rampa per bici a spirale
Salire le scale è roba superata: muoviti nell’edificio direttamente in sella.
Foto: Earl Carter

Chiudi (e butta via la chiave)

Il gesto di inserire un pezzo di metallo all’interno di un foro per accedere a un oggetto di nostra proprietà sarà visto come qualcosa di molto old fashion dalle generazioni future, almeno quanto scrivere con una penna d’oca o filare la lana. Per fortuna Bitlock sostituisce ora la chiave con il cellulare: quando l’utente è nelle vicinanze può facilmente aprire o chiudere attraverso un semplice click, senza perder tempo a rovistare nelle tasche o nella borsa. Ancora meglio, attraverso un’app il proprietario della bicicletta può dare (e revocare) l’accesso ad amici e parenti per il tempo che desidera. Ciò rende Bitlock una sorte di mini bikeshare, pratico per eventuali ospiti e per le bici che altrimenti resterebbero inutilizzate.

Una persona chiude la bici tramite l’app Bitlock del cellulare
Apri il lucchetto con lo smartphone.
Foto: Bitlock

La saggezza della moltitudine

Troppo spesso le crepe nell’asfalto, le grosse buche, gli incroci progettati male o la scarsa illuminazione costringono i ciclisti a schivare gli ostacoli con manovre brusche, imprecando sottovoce mentre si allontanano. Ma il prossimo potrebbe non essere così fortunato e finire male. Per evitare scenari del genere, l’applicazione tedesca RADar! aiuta gli utenti a segnalare alle autorità eventuali insidie ciclistiche di cui non sono a conoscenza. Anche a Bruxelles esiste un’applicazione simile ed è solo questione di tempo perché venga adottata anche in altri luoghi.

Vedere ed essere visti

Guidare al buio è sempre un azzardo molto pericoloso. Ma esiste per fortuna tutta una serie di gadget che aiutano i ciclisti a segnalare la propria posizione, riducendo drasticamente il rischio di incidenti. Come ad esempio le Wing Lights, un paio di spie luminose staccabili.

Manubrio ben illuminato con Winglights
Winglights – luci segnaletiche da manubrio staccabili.
Foto: Winglights

In effetti il 75 per cento delle collisioni con biciclette si verificano agli incroci. E che dire poi dei fantastici guanti Turn Signal di Zackees? Stringi il pollice contro la base dell’indice e nessuno avrà dubbi sulla tua prossima manovra. Già che ci siamo, Proviz offre un’intera gamma di accessori ad alta rifrangenza, dagli indumenti alle borse, e il casco Lumos prevede anche una luce anteriore e posteriore già incorporate. Efficace, vero?

Due ciclisti indossano caschi iper-riflettenti
Con un casco così sei tranquillo di essere visto.
Foto: Proviz

Va’ per la tua strada

Che ci vuole a fissare uno smartphone sul manubrio e accendere il navigatore? Nulla, però ammettiamolo, è anche un po’ noioso e vincolante. L’aspetto geniale della bussola di Beeline è che migliora i classici sistemi di navigazione semplicemente spogliandoli delle funzionalità superflue. Così, anziché fornire un percorso passo passo, Beeline si limita a indicare la direzione della meta finale e i ciclisti pensano al resto. È un modo meraviglioso per seguire le proprie intuizioni avendo però la certezza di essere sulla buona strada.

Bici con bussola Beeline
Un piccolo dispositivo indica la direzione da seguire anziché sommergerti di indicazioni precise.
Foto: Beeline