Ora che persino la nonna ultranovantenne possiede un cellulare, abbiamo riattaccato il telefono in faccia alla vecchia e fidata cabina telefonica. Eppure i telefoni pubblici non sono stati utili soltanto per telefonare ma hanno sempre ispirato degli usi alternativi – basti pensare a Clark Kent, che si infila in una cabina per trasformarsi in Superman. Perciò, invece di sbarazzarsi di queste reliquie dell’era analogica, alcune città hanno dato nuova linfa alle cabine, adoperandole in modo innovativo.

1. Ricarica del telefonino a Londra e all’aeroporto di Baltimora-Washington

Gli inglesi sono rinomati per il loro senso dell’umorismo – e ne hanno così tanto da installare delle cabine a energia solare nella piovosa Londra. Ricoprendo di un verde sgargiante il rosso venerando, hanno sostituito gli ormai superflui telefoni con piccole stazioni per ricaricare gli smartphone: un’idea che ti salva la vita quando hai la batteria a terra ma devi a tutti i costi aggiornare lo stato Facebook o rispondere a un whatsapp se non vuoi far saltare un appuntamento galante. E se dovessi essere preso alla sprovvista dalla pioggia, la Solarbox è anche un ottimo riparo. Per non essere da meno, l’aeroporto di Baltimora-Washington ha convertito una serie di cabine in punti di ricarica. Dato che sempre più compagnie aeree offrono una connessione WiFi, quest’idea spiccherà sicuramente il volo.

Le cabine telefoniche di Londra diventano verdi per caricare i telefonini.
Le cabine telefoniche di Londra diventano verdi per caricare i telefonini.
Photo: Solarbox

2. Wi-Fi a Sydney e New York

Stai giocando una partita di beachvolley a Manly Beach e la tua squadra sta massacrando gli avversari. Muori dalla voglia di mettere qualche foto su instagram ma vorresti anche evitare di finire in bancarotta a causa del roaming. Tranquillo, la soluzione è a portata di mano: la compagnia telefonica australiana Telstra sta convertendo 1000 cabine in hotspot WiFi. È un servizio gratuito per i clienti Telstra, mentre gli altri dovranno acquistare un pass ospite. E non finisce qui, nei prossimi cinque anni i nostri amici dell’altro capo del mondo dispiegheranno 2 milioni di hotspot, creando così una delle reti più grandi del mondo. New York riesce addirittura a far meglio: la città sta convertendo 6400 cabine in stazioni di ricarica che offrono WiFi gratuito per tutti, compresi i turisti. Come se non bastasse, la città sta per installare 3600 stazioni completamente nuove. Una chicca: grazie ai cartelli pubblicitari il servizio non costa nulla, né alla città né agli utenti.

New York City converte le vecchie cabine telefoniche in stazioni di ricarica per il telefonini.
New York City converte le vecchie cabine telefoniche in stazioni di ricarica per il telefonini.
Photo: Sage and Coombe Architects

3. A Madrid puoi ricaricarti la macchina

Le cabine telefoniche hanno due vantaggi ben precisi: sono posizionate sul bordo del marciapiede e sono collegate alle principali reti elettriche. Già nel 2009, Madrid era partita da questi due elementi per giungere a una conclusione logica e ha convertito i suoi 13.500 telefoni pubblici in stazioni per ricaricare le auto elettriche. Ogni stazione di ricarica ha un parcheggio riservato. Una volta che i proprietari registrano la propria automobile, gli viene data una card personale con la quale potranno ricaricare le batterie – e naturalmente offre la casa. L’idea si è dimostrata vincente e New York è già pronta a seguire l’esempio.

Madrid ha convertito le sue 13.500 cabine telefoniche in stazioni per ricaricare le auto elettriche.
Madrid ha convertito le sue 13.500 cabine telefoniche in stazioni per ricaricare le auto elettriche.
Photo: Getty / AFP

4. Il denaro non è tutto ma…

Conta, soprattutto nell’Ufficio Postale Centrale di Ho Chi Minh. Costruito da Gustave Eiffel (tra gli altri), questo ufficio che sembra un palazzo vanta una fila di antiche cabine telefoniche in legno, sprovviste di lettori bancomat. Se quindi hai intenzione di usarle per dare un colpo di telefono a casa, sappi che dovrai prima rifornirti di dong, la moneta ufficiale del Vietnam.

Le cabine dell’Ufficio Postale Centrale di Ho Chi Minh ancora oggi accettano soltanto monete
Le cabine dell’Ufficio Postale Centrale di Ho Chi Minh ancora oggi accettano soltanto monete
Photo: xiaow3i via Flickr

5. Un caffè nel mini-chioschetto di Brighton

Mettiti in fila per il tuo caffellatte. Il chioschetto rosso di Brighton è il primo mini-business avviato in una delle leggendarie cabine rosse, progettate nel 1926 e votate come il più grande simbolo britannico di tutti i tempi. Saranno in tutto 100 cabine a essere convertite a un uso commerciale – le altre idee prevedono uno stand di gelati, un chiosco lustrascarpe, un internet café, e persino un defibrillatore di emergenza. Sei hai un’idea brillante e vuoi adottare una cabina, devi solo mandare un assegno di £ 5000 (circa € 6000) alla Red Kiosk Company. In cambio equipaggeranno il tuo gabbiotto e parte del tuo denaro sarà usato per aiutare i disoccupati e i senzatetto.

Il mini-chioschetto rosso di Brighton: 100 cabine saranno utilizzate a scopo commerciale.
Il mini-chioschetto rosso di Brighton: 100 cabine saranno utilizzate a scopo commerciale.
Photo: Textlad

6. Il collettivo di artisti Kingyobu a Osaka

I pesci hanno orecchi dappertutto, eppure sanno tenere la bocca chiusa – è forse grazie a questo merito particolare che sono diventati protagonisti di almeno due progetti di artisti diversi. A Osaka, il collettivo di artisti Kingyobu (“club del pesce rosso”) ha reinventato le cabine ormai superflue convertendole in acquari pubblici per la gioia dei residenti che, come tutti i giapponesi, considerano queste bestioline simbolo di prosperità e fortuna. Hanno forse pescato l’idea da Benedetto Bufalino e Benoît Deseille; a partire dal 2007 questi due artisti hanno infatti trasformato delle cabine telefoniche in acquari un po’ in tutto il mondo. Il progetto ha lo scopo di «rimettere in questione vecchie strutture che sono ormai obsolete e offrire ai cittadini un momento di evasione dal loro ambiente quotidiano».

7. Cabine-biblioteche

Cabine telefoniche e libri sono sempre andati a braccetto. In passato avevamo l’abitudine di associare un nome a un numero dopo aver ispezionato con attenzione la povera rubrica telefonica tutta spiegazzata. Non c’è da stupirsi quindi se questa associazione tra telefoni pubblici e lettura continua ancora oggi. Le cabine-biblioteche si sono moltiplicate in tutta la Germania, da Buxtehude a Berlino. Anche la Gran Bretagna ha visto sbocciare la sua parte di micro-biblioteche – nella rurale Horsley come a Londra. Questi chioschetti letterari hanno fatto la loro apparizione anche a New York City e a Syracuse, entrambe nello Stato di New York. Tali bastioni di erudizione sono destinati a durare? Dipende molto da noi.

Queste cabine-biblioteche si possono trovare in Germania, in Gran Bretagna o negli Stati Uniti.
Queste cabine-biblioteche si possono trovare in Germania, in Gran Bretagna o negli Stati Uniti.
Photo: Daniel Jones / Getty Images

8. La teledisko di Berlino

Infine, Berlino si dimostra ancora una volta all’altezza della sua reputazione di grande festaiola. Il quartiere trendy di Friedrichshain-Kreuzberg ospita la teledisco, la discoteca più piccola del mondo. Inserisci qualche spicciolo per aprire la porta, scegli la tua canzone preferita e inizia a festeggiare con chi vuoi sotto la classica strobosfera, con luci e ghiaccio secco a completare il tutto. Se non sei ancora soddisfatto stampa una foto ricordo direttamente in cabina. E ora puoi provare quest’esperienza anche a casa tua. La Deutsche Telekom vende infatti le sue cabine gialle al prezzo irrisorio di € 350 l’una. Dov’è l’inghippo? Bisognerà giusto andare a ritirarla nel cimitero delle cabine telefoniche vicino a Potsdam. Ma le possibilità sono infinite: in tutto il mondo, le vecchie cabine telefoniche stanno vivendo una seconda vita, come porta-bici, letti a scomparsa, cabine doccia e persino gabinetti.

La discoteca più piccola del mondo è a Berlino e si chiama teledisko
La discoteca più piccola del mondo è a Berlino e si chiama teledisko.
Photo: Benjamin Uphues

Immagine di testata: Daniel Jones / Getty Images